SindNova è un’associazione riconosciuta no-profit che si occupa da quarant'anni di ricerca, studi, formazione ed informazione con lo scopo di approfondire e promuovere la cultura e gli strumenti della partecipazione dei lavoratori nelle imprese.

Le relazioni industriali, le condizioni di lavoro, i Comitati Aziendali Europei, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e lo sviluppo sostenibile sono le principali aree di competenza dell’Istituto.

Su tali argomenti SindNova promuove ed organizza in Europa iniziative di confronto e progetti di studio e formazione ad alto profilo a carattere nazionale ed internazionale.

In evidenza

Verso una Transizione Verde e Giusta nel settore metalmeccanico

Il 3 aprile 2024, Madrid sarà il palcoscenico del primo evento nell'ambito del progetto europeo MEET coordinato da SindNova, che mira a esplorare e promuovere una transizione verde e giusta nel settore metalmeccanico, focalizzandosi sul miglioramento del coinvolgimento dei membri del Comitato Aziendale Europeo nelle imprese multinazionali. 

Quattro paesi europei coinvolti: Italia, Spagna, Turchia e Ungheria rappresentanti di diverse realtà economiche e industriali, si uniscono in un'azione congiunta per affrontare le sfide e cogliere le opportunità della transizione verso un'economia più sostenibile e inclusiva nel settore metalmeccanico.

Il workshop rappresenterà anche un'opportunità per stabilire nuove collaborazioni e sinergie tra le parti interessate nei quattro paesi, contribuendo così a rafforzare la cooperazione transnazionale nell'ambito della transizione verde.

Il Parlamento europeo approva la legge sull’intelligenza artificiale (IA) 13 marzo 2024

Il regolamento, frutto dell'accordo raggiunto con gli Stati membri nel dicembre 2023, stabilisce obblighi per l'IA sulla base dei possibili rischi e del livello d'impatto. L'obiettivo è di "proteggere i diritti fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto e la sostenibilità ambientale dai sistemi di IA ad alto rischio, promuovendo nel contempo l'innovazione e assicurando all'Europa un ruolo guida nel settore". 
Sono previste norme che mettono fuori legge alcune applicazioni di IA che minacciano i diritti dei cittadini; tra queste i sistemi di riconoscimento biometrico, l'estrapolazione indiscriminata di immagini facciali da internet o dalle registrazioni dei sistemi di telecamere a circuito chiuso per creare banche dati di riconoscimento facciale. Saranno vietati anche i sistemi di riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro e nelle scuole, i sistemi di credito sociale, le pratiche di polizia predittiva (se basate esclusivamente sulla profilazione o sulla valutazione delle caratteristiche di una persona) e i sistemi che manipolano il comportamento umano o sfruttano le vulnerabilità delle persone. 
Sono previsti obblighi chiari anche per altri sistemi di IA ad alto rischio (che potrebbero arrecare danni significativi alla salute, alla sicurezza, ai diritti fondamentali, all'ambiente, alla democrazia e allo Stato di diritto). Rientrano in questa categoria gli usi legati a infrastrutture critiche, istruzione e formazione professionale, occupazione, servizi pubblici e privati di base (ad esempio assistenza sanitaria, banche, ecc.), alcuni sistemi di contrasto, migrazione e gestione delle frontiere, giustizia e processi democratici (come nel caso di sistemi usati per influenzare le elezioni). Per questi sistemi vige l'obbligo di valutare e ridurre i rischi, mantenere registri d'uso, essere trasparenti e accurati e garantire la sorveglianza umana. I cittadini avranno diritto a presentare reclami sui sistemi di IA e a ricevere spiegazioni sulle decisioni basate su sistemi di IA ad alto rischio che incidono sui loro diritti. 
Il regolamento deve ora essere sottoposto alla verifica finale dei giuristi-linguisti e dovrebbe essere adottato definitivamente prima della fine della legislatura (procedura di rettifica). Inoltre, la legge deve ancora essere formalmente approvata dal Consiglio. Entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE e inizierà ad applicarsi 24 mesi dopo l'entrata in vigore, salvo per quanto riguarda: i divieti relativi a pratiche vietate, che si applicheranno a partire da sei mesi dopo l’entrata in vigore; i codici di buone pratiche (nove mesi dopo); le norme sui sistemi di IA per finalità generali, compresa la governance (12 mesi) e gli obblighi per i sistemi ad alto rischio (36 mesi).

Comitati Aziendali Europei
(CAE)


Il CAE, Comitato Aziendale Europeo, è un organismo transnazionale di rappresentanza attraverso il quale i lavoratori e i loro rappresentanti possono esercitare i loro diritti di informazione, consultazione e partecipazione nelle aziende multinazionali. 
SindNova ha acquisito, nel corso degli anni, una significativa conoscenza ed expertise nel processo di costituzione e monitoraggio dei CAE.  
L'istituto organizza annualmente percorsi formativi  per i membri CAE mirati al rafforzamento di conoscenze trasversali e funzionali ai ruoli e all' acquisizione di competenze e strumenti utili a leggere i cambiamenti aziendali. 
Servizi
  • Consulenza
  • Formazione
  • Assistenza legale  
  • Supporto

Attività

Ricerca e studio

L'attività di ricerca e studio si muove su quattro
principali direttrici di approfondimento:
 - Gli scenari industriali, la competitività ed i processi d'innovazione tecnologica e organizzativa delle imprese.
 - I diritti d'informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nelle imprese, sia nella dimensione locale che transnazionale
 -  La salute e la sicurezza dei lavoratori, la diffusione di buone pratiche di prevenzione e di sistemi di gestione della sicurezza
 - La responsabilità sociale delle imprese, lo sviluppo sostenibile, la difesa ambientale.

Formazione continua

I percorsi formativi SindNova hanno come scopo prioritario quello di rafforzare le competenze dei lavoratori, il “saper fare” finalizzato a sostenere il dialogo su temi centrali per lo sviluppo aziendale. Lo staff  Sindnova “co-disegna” e contestualizza il percorso formativo a seguito di una specifica analisi della situazione aziendale.

Counseling Organizzativo

Il counseling organizzativo è un intervento mirato al benessere dell'azienda e delle persone che vi operano. L’organizzazione si serve del counselor per affrontare una criticità, avviare un cambiamento o raggiungere risultati specifici. L’analisi del contesto culturale è una requisito fondamentale per realizzare gli obiettivi previsti.

Progetti Europei

Progetto TURN " Le relazioni industriali verso l'economia circolare nei settori metallurgico, chimico, tessile, energetico e delle costruzioni"

In un'epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità globale, il progetto europeo TURN mira a esplorare l'azione e la reazione dei paesi coinvolti verso il passaggio al modello di economia circolare nei settori chimico, tessile, energetico, metalmeccanico e delle costruzioni

L'obiettivo principale di TURN è chiaro: migliorare e adattare i sistemi di produzione di questi settori in linea con il piano d'azione europeo per la transizione circolare. Questo significa abbandonare il modello lineare di "prendere, produrre, scartare" e abbracciare un approccio circolare che valorizzi al massimo le risorse esistenti, riducendo al minimo gli sprechi e l'impatto ambientale.

Sensibilizzare i lavoratori sul fatto che il sistema produttivo di cui fanno parte rispetta la natura e l'ambiente è cruciale per garantire il successo della transizione. Inoltre, fornire loro competenze e strumenti per dialogare con l'azienda su questo obiettivo è essenziale per assicurare una transizione armoniosa e inclusiva.

Attraverso l'analisi e la ricerca a livello comunitario, nonché in termini comparativi, il progetto identificherà convergenze e differenze nella risposta dei sistemi di relazioni industriali nell'UE, nei suoi Stati membri e nei paesi candidati. Questo permetterà di sviluppare approcci e strategie su misura per ciascun contesto, garantendo un'impronta locale e globale al tempo stesso.

Progetto BASEDalle conoscenze di base alle competenze avanzate per i membri CAE gli specialisti delle risorse umane e delle relazioni industriali"

Il coinvolgimento attivo dei lavoratori, nel panorama aziendale moderno, è diventato un fattore chiave per la crescita e il successo delle imprese. In questo contesto, il progetto europeo BASE si pone l'ambizioso obiettivo di fornire competenze specifiche e informazioni chiave sulla normativa vigente in materia di diritti di informazione e consultazione, al fine di garantire il pieno coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni aziendali.

Un elemento centrale di questo progetto è la consapevolezza che i lavoratori e i loro rappresentanti devono essere coinvolti direttamente nelle decisioni aziendali prima che vengano prese. Questo significa che i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori, anche a livello aziendale, devono essere dotati delle conoscenze e delle competenze necessarie per comprendere e anticipare i cambiamenti imminenti e mantenere un dialogo continuo con il management.

Questo dialogo non solo favorisce un ambiente di lavoro più collaborativo, ma contribuisce anche ad aumentare la competitività aziendale. I diritti dei lavoratori all'informazione e alla consultazione costituiscono diritti sociali europei fondamentali che hanno un impatto positivo sulla risoluzione dei conflitti e sul miglioramento della comunicazione interna all'azienda.

Progetto MEET  "Verso una transizione verde e giusta del settore metalmeccanico: migliorare il coinvolgimento dei membri CAE nelle imprese multinazionali"

Nel contesto dell'odierno panorama lavorativo, in cui la partecipazione e la voce dei lavoratori sono elementi fondamentali per una gestione aziendale efficace e sostenibile, il progetto europeo MEET si propone di creare un'occasione di confronto, approfondimento e formazione su tematiche di cruciale importanza per gli operatori e gli stakeholder del settore metalmeccanico.

Il progetto MEET intende esportare, condividere e migliorare, le esperienze positive realizzate, dal livello nazionale a quello europeo, per raccogliere le buone pratiche di iniziative analoghe sui temi dello sviluppo sostenibile, dell'economia circolare e del risparmio energetico, al fine di creare un quadro sinottico di sintesi che faccia emergere le caratteristiche significative del ruolo del membro del CAE e dei rappresentanti dei lavoratori di fronte a questi temi.

Al centro dell'iniziativa c'è l'obiettivo di formulare proposte concrete per il rafforzamento dei diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori, coinvolgendo attivamente attori a diversi livelli, dal livello aziendale a quello nazionale ed europeo.

Progetto SHAPE "Le parti sociali come artefici e creatori dell'Europa sociale: alla scoperta di fondamenta e futuro"

Le parti sociali hanno sempre svolto un ruolo nella definizione e nella formulazione delle leggi e delle politiche dell’Unione europea (UE). Eppure questi ruoli sono cambiati in modo significativo nel corso del tempo a seconda della politica nelle capitali europee e delle istituzioni dell’UE, nonché delle mutevoli sfide strutturali affrontate dalle società europee. Questo progetto offrirà una nuova comprensione della formazione e della realizzazione dell’Europa sociale da parte delle parti sociali: costruire su basi fondamentali per considerare i possibili futuri.
Ricostruire la storia dell'UE per comprendere meglio il passato e
valutare se il diritto fondamentale e i ruoli politici accordati alle parti sociali nell’UE siano in linea con le attuali sfide sociali e lavorative che l’UE si trova ad affrontare, e avanzare proposte che preparino e adattino l’acquis dell’UE pertinente alla natura in rapida evoluzione del mercato lavoro.

La Biblioteca Essenziale

L' Unione Europea
Fascicolo 1


Il Sindacalismo europeo
Fascicolo 2
I Comitati Aziendali Europei (CAE)
Fascicolo 3


Gli accordi aziendali trasnazionali (TCA)
Fascicolo 4


Cos'è e come si legge un bilancio di una multinazionale
Fascicolo 5


L'evoluzione del tema della salute e sicurezza sul lavoro in Europa
Fascicolo 6
La riservatezza nei Comitati Aziendali Europei
Fascicolo 7
Che cos'è lo sviluppo sostenibile
Fascicolo 8
La sostenibilità economica
Fascicolo 9